Quella notte è cresciuta una foresta, mentre adagiavo la schiena sul ramo di un noce e sbirciavo i cristalli di carta nei tronchi di metallo. E' successo proprio quella notte. Li senti i cani annusare le onde e nasconder la testa sotto le conchiglie? Chiudi gli occhi e ascolta gli uccelli che nuotano ed il vento che singhiozza tra i cancelli. La foresta sul mare fiancheggia altre foreste e ne contiene molte altre ancora, tutte quelle che verranno, ha degli enormi bulloni sulle cortecce ed i suoi origami scrivono sulla sabbia, scrivono con i rovi e sanguinano, e scrivono e si dissolvono nell'acqua, se la bevono tutta e diventano alberi con le corde da bucato e sulle corde il sole steso ad asciugare. Ed io li guardo i lenzuoli sparsi tra le foglie e vorrei incendiarli, vorrei bruciare i tronchi d'acqua, guardarli morire da una finestra aperta e camminare sugli specchi, sparare ad un pesce per poi riportarlo in vita. L'acqua affoga negli alberi mentre questi crescono, cresce la foresta, si accorcia la notte.
Quella volta io c'ero, l'ho visto mentre dormivo, ne sono sicura, la foresta ha rubato il mare e sotto la sabbia tante foglie fresche.

YOU LOOK LIKE EVERYBODY ELSE WHEN YOU GO INTO THE CHANGE ROOM.

Nell'era vorace la mente libera e seguire la prassi.
Si tira a Campari.
No program is the best program.
Piglia i dollari se ti riesce.
L'Underground e l'Overground.
La Califogna era la terra promessa per la nuova generazione neopsichedelica.
Io sono un poeta e camminerò su strade lastricate in vetroresina.Glasarchitektur.
Era dura, la prima linea. A buscare degli scoppi nel viso a rischio della propria pelle. Di avanzare non se ne parla neanche, e ogni colpo potrebbe essere il tuo. Un colpo micidiale e da state-of-the-art.
Italy is biutiful end cip. Be sweet, honey.
Talvolta bisogna prendere la propria vita in mano, altrimenti ci si lascia portare in giro da essa.
Vendi e pentiti dice il proverbio egiziano.

Esbjerg
Lo vedi il sole tramontare dietro le rive di Esbjerg? Per qualche tallero in più avresti potuto guardare anche i gabbiani che pescano in mare... gabbiani veri... se solo avessi avuto qualche tallero... Ora c'è solo acqua sporca portata da qualche mercantile del porto.
A stare stesi sulla tuga di prua si fanno strani sogni: pesci meccanici, ritorni inaspettati, voci del popolo, tosse del mare. E sono tutte lì le strane figure dei pescatori che attendono il sole, mentre si riparano gli occhi con le mani e scelgono di definire cosa sia utile e cosa inutile nella giornata che ha da venire. Io i pesci li pesco di notte. E mentre i corsari attenderanno di decidere come decidere le cose da decidere, io dormirò e sognerò l'Olonese e Michele il Basco e sognerò i coralli del nord e quanto tempo sia necessario per fare un chilometro saltellando. Lo vedi il sole tramontare? Loro sono lì ai tavoli dello spaccio che decidono cosa sarebbe stato meglio decidere e si danno le manate sulle spalle, si arricciano i baffi umidi con le mani callose e puzzano di tomba. Io parto per gettar le reti e già i pesci mi salutano da lontano.

C. Y. B. E. R.