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Il cosmo che è dentro di me, complessi morali anarchici, un occhio aperto per il passato ed uno chiuso per il presente, filosofia psichedelica, esistenzialismo spicciolo, cromatismo sonoro e mentale, risposte nelle domande, edonismo stilistico, profezie e viaggi metafisici, frasi e azioni inconcepibili, sogni iperuranici, utopie immateriali. Ma solo io possiedo la chiave di questa selvaggia parata.

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mercoledì, novembre 26, 2008

Si sale al sacrario, sempre più su, sopra un tappeto di neve che ci fascia le gambe. Ci sono tante scale sotto i nostri piedi, ma non le vediamo, tutto è ricoperto dal bianco dei bianchi. Ogni tanto scivoliamo sui bordi nascosti dei gradini, affondiamo, ci rialziamo senza rabbia nè stupore e guardiamo in alto i pennoni spogli al centro e quelli con la bandiera austriaca e quella italiana di lato. In cima il fiato lo diamo al vento secco. Solo neve, neve, gli obici dalla gittata di otto chilometri, anche quelli nella neve. Ci sediamo controvento su di un muretto. Guarda, di là c'è lo Spinoncia, di là il Cengio, di là Col della Berretta... Io e te amico, nessun'altra vita su in cima Grappa, solo tante grandi morti accatastate a piramide dietro le nostre spalle.

Tiriamo fuori un thermos dallo zaino, cioccolata calda.

E quasi ci vergogniamo di quelle tazze e delle nostre acerbe solitudini interiori mentre comincia a fioccare piano.

postato da: Eskimogirl alle ore 19:53 | link | commenti (5)
categorie: esplorazioni, great north

Commenti
#1   26 Novembre 2008 - 20:08
 
Cara! Ma sei ancora a Padova!

Ho ritrovato un mio vecchio amico delle elementari su Facebook e anche la mia "morosa" - tua omonima!

Sto pensando seriamente di venire a Padova per luglio, dopo gli esami, per farmi una pizza con i vecchi amici.

E a te come va?

Venerdì ho un concorso a Roma. Che bel compleanno sarà, sigh!


Che la Forza di attraversare Via Anelli senza rabbrividire sia con te.


Palestriobi-wan, Cavaliere Jedi
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#2   26 Novembre 2008 - 23:12
 
Un'acerba solitudine nella neve tra gradoni di morti accatastati....

C'è una guerra che scivola piano, come la neve, dentro le anime.
Forse è l'eco d'un'eterna guerra, sconfitte e tregue si succedono,
ricordi di popoli vinti ti attraversano.

E intanto nevica e nel silenzio si perdono i fragori.

Complimenti, Eskimo, e scusami se aggiungo pensieri ai tuoi.
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#3   27 Novembre 2008 - 21:41
 
niente male la banda dei brocchi.
p.s.: niente faenza
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#4   28 Novembre 2008 - 00:14
 
Mmm... hai provato i paesi tropicali?
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#5   30 Novembre 2008 - 18:19
 
questo rappresenta la tua scalata sociale?
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